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giovedì 7 febbraio 2019

Belen Rodriguez e Stefano De Martino, bacio in aeroporto. E Signorini condivide il video

Il ritorno di fiamma tra Belen Rodriguez e Stefano De Martino sembra ufficiale. Dopo aver pubblicato su Chi le foto dei due ex coniugi che si baciano teneramente, Alfonso Signorini condivide su Instagram un video di Belen e Stefano che si tengono per mano e si abbracciano mentre aspettano i bagagli all'aeroporto.


Ovviamente il video ha provocato una pioggia di commenti: «Sarebbe una favola», scrive un follower. I fan della coppia sono ancora tantissimi e non hanno mai smesso di fare il tifo per i due. Sembra proprio che il lieto fine sia dietro l'angolo.

Annamaria Franzoni libera con tre mesi d'anticipo. Fu condannata a 16 anni per l'omicidio del figlio. I legali: «Vuole l'oblio»

Annamaria Franzoni è una donna libera. Condannata nel 2008 a 16 anni per l'omicidio del figlio Samuele di tre anni, a Cogne il 30 gennaio 2002 (nella foto, la villa dove venne ucciso Samuele), nelle scorse settimane, apprende l'ANSA, è stata informata dal Tribunale di sorveglianza di Bologna che la sua pena è espiata, con mesi di anticipo rispetto alle previsioni, potendo usufruire di molti giorni di liberazione anticipata per la buona condotta.
  Da giugno 2014 era in detenzione domiciliare a Ripoli Santa Cristina, sull'Appennino bolognese.
  Franzoni, che si è sempre proclamata innocente, era stata condannata in via definitiva la sera del 21 maggio 2008, quando la Corte di Cassazione confermò la sentenza della Corte di appello di Torino e già quella notte si aprirono per lei le porte del carcere di Bologna. Qui è rimasta fino al 2014, poi per quasi cinque anni è stata ai domiciliari a Ripoli, ma aveva già ottenuto il beneficio del lavoro esterno in una coop sociale e alcuni permessi per stare a casa con i due figli, di cui il minore nato un anno dopo il delitto.
 I 16 anni di pena sono stati ridotti a meno di 11 grazie a tre anni di indulto e ai giorni concessi di liberazione anticipata, il cui presupposto è che il detenuto partecipi all'opera di rieducazione e di reinserimento nella società: è possibile ottenere fino a 45 giorni ogni semestre di detenzione, considerando anche quella domiciliare.
I legali spiegano la decisione. «Il raggiungimento del fine pena - spiega all'Adnkronos il legale di Annamaria Franzoni, Paola Savio - non deve suscitare stupore. Si tratta di un calcolo matematico frutto di aver usufruito dei benefici penitenziari di legge che prevedono 45 giorni di sconto di pena ogni semestre di detenzione patito». Dal 2014 Franzoni si trovava ai domiciliari.


Non ha mai confessato. Franzoni, che si è sempre proclamata innocente, era stata condannata in via definitiva la sera del 21 maggio 2008, quando la Cassazione confermò la sentenza della Corte di appello di Torino e già quella notte si aprirono per lei le porte del carcere di Bologna. Qui è rimasta fino al 2014, poi per quasi cinque anni è stata ai domiciliari a Ripoli, ma aveva già ottenuto il beneficio del lavoro esterno in una coop sociale e alcuni permessi per stare a casa con i due figli, di cui il minore nato un anno dopo il delitto. I 16 anni di pena sono stati ridotti a meno di 11 grazie a tre anni di indulto e ai giorni concessi di liberazione anticipata, il cui presupposto è che il detenuto partecipi all'opera di rieducazione e di reinserimento nella società: è possibile ottenere fino a 45 giorni ogni semestre di detenzione, considerando anche quella domiciliare.
  Don Nicolini: ha ricostruito la sua vita. «Quando c'è un rapporto forte e affettuoso con la famiglia di origine, la persona si reinserisce. È questo che fa la differenza». Don Giovanni Nicolini, sacerdote bolognese che accolse Anna Maria Franzoni a lavorare in una cooperativa sociale quando fu ammessa al lavoro esterno dal carcere, commenta così la notizia della fine della pena per la donna condannata per il delitto di Cogne. «Ormai è un pò che non la vedo, posso dire che siamo buoni amici, a distanza. Lei ha una vita di famiglia» e non va più a lavorare nel laboratorio di sartoria perché «adesso ha ricostruito interamente la sua vita».

sabato 7 ottobre 2017

Occhi: 5 dritte per truccarli al meglio

Sono forse la prima cosa che iniziamo a truccare fin da ragazzine: gli occhi. Del resto se, come emerge dalle ricerche, anche i signori uomini sono irresistibilmente attratti dal nostro sguardo, l'errore non è consentito. Ecco dunque qualche suggerimento per utilizzare al meglio il make up e valorizzare "lo specchio dell'anima"!
Fin da piccoline impariamo che occhi e labbra sono da mettere in risalto, perché ci rendono uniche e sono anche i punti focali del nostro volto.

Tuttavia, con gli anni impariamo tecniche diverse, cambia la moda, ma - ahinoi! - cambiano anche la nostra pelle e l'ovale del viso.
Ecco qualche suggerimento per rendere il nostro sguardo irresistibile e non commettere errori.
Di più, di più, di più: il mascara, che nella sua confezione attuale con scovolino e tubetto è comparso solo nel 1957, è un must. Immancabile nelle trousse e beauty case di qualsiasi donna, è fondamentale per il make up. Possiamo dimenticarci tutto, ma non il mascara: per evidenziare lo sguardo, la parola d'rodine è esagerare. Passiamolo anche due o tre volte, aspettando che la passata precedente si asciughi, e ripartiamo con lo spazzolino per uno sguardo intrigante a qualsiasi età. Una linea fondamentale: altro irrinunciabile complemento per il nostro make up è l'eyeliner, su cui non si discute. Chiamato "khol" nei paesi arabi e "kajal" nei paesi asiatici, affonda le radici nientemeno che nell'Antico Egitto, ove veniva usato sia dagli uomini che dalle donne, e per i quali la linea nera, che si ispirava agli occhi del gatto - animale sacro - veniva estesa oltre l’occhio, curvandosi verso lo zigomo o verso il sopracciglio. Oggi però la inea di eyeliner deve essere ben disegnata e seguire la forma dell'occhio, mutandola verso la fine solo di pochi millimetri per non rendere il make up troppo artificioso e finto. Less is more, in questo caso! Inizia dalla base: anche se siamo di fretta mai dimenticare di applicare un buon primer prima dell'ombretto, pena un ,ake up della durata di poche ore e pericolose grinzette pronte a guastare la nostra opera d'arte. E' sufficiente prelevare una goccia di base occhi e spalmarla sulla palpebra per ottenere un finish dell'ombretto perfetto e duraturo. Es modus in rebus: applicare l'ombretto richiede una certa maestria: per quello in polvere mai procedere in senso orizzontale, ovvero dall'esterno verso l'interno o viceversa per non creare le anti-estetiche pieghette sulla palpebra che ci rende triste lo sguardo. La corretta applicazione si fa col pennellino che va pressato dall'alto verso il basso: bye bye grinze! L'età giusta: per chi tra noi non è più una ragazzina, suggerisco di usare sempre tonalità tenui e calde, decisamente più eleganti e sobrie. Ricordiamo che la semplicità premia, soprattutto le signore più adulte... diciamo così!

venerdì 12 luglio 2013

AVRIL LAVIGNE SPOSA IN NERO PER GLAMOUR: NOZZE CON CANTANTE DEI NICKELBACK

Avril Lavigne ha appena detto sì a Chad Kroeger dei Nickelback. Con un abito in tulle black: ha permesso solo a Glamour di fotografarla. Per sviare i paparazzi la cantante canadese ha fatto le prove generali in bianco (e le foto girano in rete). E solo per Glamour ha posato, il giorno prima delle nozze, nel castello scelto per il ricevimento, con il vero abito di nozze total black: le immagini esclusive appariranno sul numero del mensile Condé Nast in edicola dal 24 luglio. Comincia in un castello nel Sud della Francia la favola di Avril: l’ex punk princess sposa il suo principe, Chad Kroeger, 38 anni, frontman della band Nickelback. Lei indossa un abito da castellana, in tulle nero, disegnato da Monique Lhuillier (e si lascia fotografare solo da Mark Liddell).


"L'HO PROVATO UNA VOLTA SOLA" «Non avevo le idee chiare sull’abito. Quello che ho scelto l’ho provato una sola volta, poi ho chiesto alla stilista di cambiare colore» spiega Avril che tra matrimonio, l’album nuovo in uscita a settembre, Here’s to Never Growing Up e il nuovo singolo scritto con Chad, è un carico di sorprese. E continua raccontando che cosa ama di suo marito «Chad è un uomo che sa farti ridere molto, e sa farlo sempre. Sa sorprendermi con continui gesti romantici, quelli che piacciono a ogni ragazza».

lunedì 4 marzo 2013

BRITNEY SPEARS CAMBIA LOOK DOPO 15 ANNI: NUOVO TAGLIO E CAPELLI CASTANI


E' diventata famosa a 16 anni e dal suo esordio Britney Spears è apparsa sugli schermi della tv con fluenti capelli biondi. Passato molto tempo, diventata giudice di "XFactor" e single dopo la fine della sua love story con Jason Trawick l'ex lolita del pop ha deciso di cambiare colore dei capelli, passando al castano, con cui si è presentata alla festa pre-Oscar: " Volevamo però essere sicurissimi del risultato finale - ha fatto sapere l'hairstylist come riporta "Style.it" - perché passare dal biondo al bruno può rivelarsi un procedimento difficile. Abbiamo cominciato con la trasformazione giovedì scorso, e dato gli ultimi tocchi sabato. Posso dire con certezza che Britney era molto soddisfatta del risultato. Non credo se ne stancherà tanto presto".

SELVAGGIA CONTRO BRIATORE: "IN KENYA NON INVESTE, OSTENTA". E SCOPPIA LA LITE

"Non so di che paese parli Briatore, quando dipinge il Kenya come un posto tranquillo. Parla, forse, della lingua di sabbia compresa tra il primo e l'ultimo ombrellone del suo bel resort, in cui il peggior incidente che ti possa accadere è che ti cada una capirinha sul costume La Perla", recentemente Flavio Briatore ha rilasciato un'intervista a "Chi" in cui difendeva il Kenya dall'accusa, dopo l'aggressione di alcuni turisti italiani, di essere un posto poco tranquillo. Per niente d'accordo naturalmente Selvaggia Lucarelli che ha detto la sua dal suo account Facebook (nel link l'intervento completo): " Almeno sulla carta.


 E allora dico una cosa, che non ha a che fare col giudizio perchè poi quest'uomo dà lavoro a gente del posto e non voglio ometterlo, ma ogni volta che vedo le foto di lui a mollo nelle acque cristalline con amici, moglie e figlio serviti da camerieri con vassoi di frutta e bibite che entrano in acqua vestiti per servirli, io provo un senso di profondo disagio. Immagino cosa debba pensare la sera quando torna a casa, il cameriere che ha conosciuto la fame e ora assiste ai pediluvi di Berlusconi, alle sfilate di rolex e di gnocche ingioiellate servite e riverite. Cosa racconti. E a chi. E mi chiedo come si faccia a non provare disagio ad aprire un locale che si chiama "Billionaire", che è il nome più cafone del creato, in un posto in cui milioni di persone (soprav)vivono e muoiono con un dollaro al giorno. Mi chiedo se rispettare un paese del genere, come dice il buon Flavio, non sia compito solo dei turisti cretini che sfoggiano il Rolex ma anche degli imprenditori che non conoscono la differenza tra investire e ostentare. (Nella foto, il figlio di Briatore Nathan Falco, in Kenya, con una t-shirt che magari tirerei fuori a Porto Cervo).
Veloce la risposta di Briatore via Twitter ("La lucarelli parla del kenia, avesse lei la dignità di questo popolo... invece nonsi capisce cosa fa... parla male di tutto e tutti") e la controreplica della Lucarelli: "Mi limito a dire che avere rispetto per un popolo è imparare a scrivere il nome del paese in cui vive. Kenya,non Kenia".

domenica 3 marzo 2013

KATE MIDDLETON, WEEKEND DI RELAX A UN MATRIMONIO DI AMICI IN SVIZZERA

Sorriso smagliante per Kate. Sembrano davvero lontani i giorni peggiori. Quelli in cui Kate Middleton fu costretta a correre in ospedale per le acute nausee dovute alla gravidanza. Eccola invece, radiosa, che lancia riso verso una coppia di sposi, in Svizzera. La duchessa di Cambridge, insieme con il marito William e il cognato Harry, è volata ad Arosa, nelle alpi svizzere, per partecipare al matrimonio di una coppia di amici: Laura Bechtolsheimer, medaglia d'oro di dressage alle olimpiadi di Londra (e nipote del miliardario tedesco Karl-Heinz Kipp proprietario dei grandi magazzini Massa in Germania), e Mark Tomlison, giocatore di Polo professionista e da questo sport legato ai fratelli Windsor.

  Kate, che è circa al quinto mese di gravidanza (il bebè reale è atteso per luglio), è apparsa rilassatissima (cappotto crema, cappellino marrone e capelli sciolti). Con William è giunta ad Arosa venerdì. La stessa sera il primo appuntamento conviviale, in un ristorante della localitàsciistica, per una cena a base di raclette: conto, 17 euro circa a testa per i 235 ospiti.
Un weekend di relax per Kate e William, mentre 'nonna' Elisabetta II si riposa al Castello di Windsor, dopo essere stata colpita da una gastroenterite che l'ha costretta a cancellare un impegno ufficiale ieri in Galles. Si teme adesso per il viaggio in Italia: la regina è infatti attesa a Roma, su invito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mercoledì e giovedì prossimi. Il suo staff dovrà valutare nei prossimi giorni se le sue condizioni le consentiranno di partire.

SARA VARONE A DOMENICA LIVE: "ASPETTO UN MASCHIO. SARÒ MAMMA TRA 3 MESI"


La nota showgirl Sara Varone, mamma a 41 anni.
La bella Sara si racconta a Domenica Live, incinta di 6 mesi.
"Il mio amore con Alessandro è stato un autentico colpo di fulmine: la prima volta che ci siamo incontrati sembrava non volessimo più dividerci".
Un amore che regala quasi subito una sorpresa: "Alessandro veniva a trovarmi ogni giorno, quasi si aspettasse la notizia di un lieto evento. E quando gli ho mostrato il test di gravidanza è esploso di gioia".
Maschio o femmina?
"Alessandro avrebbe preferito una femminuccia, ma quando abbiamo saputo che era un maschio, siamo stati ugualmente strafelici".

sabato 2 marzo 2013

Giorgia Palmas, nuovo look: capelli corti, addio lunga chioma


Per Giorgia Palmas è tempo di cambiamenti: dopo la fine dell suo matrimonio con Davide Bombardini, da cui ha avuto Sofia, si è legata sentimentalmente a Roberto Brumotti. A vedere le foto pubblicate su Twitter le cose tra i due sembrano andare a gonfie vele e la bella Giorgia ha anche deciso di dare una rinfrescata al suo look tagliando i capelli. Un caschetto sfilato ed un colore che si avvicina di più al castano chiaro, il risultato non è niente male!

Settimana della moda Parigi 2013: l’Alta Gioielleria da sogno

Alta gioielleria da sogno quella presentata a Parigi durante la Settimana della Moda. Chanel, Dior, Bulgari, Damiani in un pullulare di luccichii, colori ed eleganza.
99 pezzi per la collezione Chanel che si distingue per la sua forma che ritorna da anello a spilla: la camelia, fiore preferito da Madame Coco: .”Ci sono gioielli unici o in edizione limitata. Sono il frutto di un savoir faire artigianale, parigino, tecniche antiche molto particolari” spiega il direttore internazionale di Chanel Joaillerie Benjamin Comar.
Anche Dior si ispira alla natura con gioielli dai colori vivaci,  fiori che sbocciano, anelli e orecchini luccicanti di verde e rosa. Bulgari, invece, si lascia incantare dalla Via della Seta, il Medio Oriente, l’India prediligendo una pietra in assoluto: il zaffiro accompagnato all’immancabile diamante.
E poi il serpente, emblema per eccellenza di tentazione e protezione:  Sylvia Damiani, vice presidente del gruppo Damiani presenta Eden: “un bracciale che si apre, una grande spirale elastica che si adatta molto bene a ogni tipo di braccio. Ci sono 900 diamanti e per realizzarlo ci sono volute 800 ore di lavoro”. Il valore? Non ci azzardiamo neppure a chiederlo.

MARTINA STELLA, SU 'CHI' LE PRIME FOTO CON GINEVRA: "HA CAMBIATO LA MIA VITA"


"Me la cavo bene, non dormo niente ma sono felicissima", a parlare Martina Stella, neo-mamma della piccola Ginevra, nata dalla sua relazione con l'hair stylist delle star Gabriele Gregorini: "Come ogni mamma - ha dichiarato Martina a "Chi" che pubblica anche le foto - sono innamorata di mia figlia. Sono passati solo tre mesi e mezzo e già non riesco ad immaginare come potessi vivere senza di lei. mi ha stravolto completamente la vita e, allo stesso tempo, è fondamentale per la mia vita".
Anche per il compagno è un momento speciale ("E' fantastico, ha un feeling tutto suo con Ginevra. E, al contrario di me, è sempre molto zen, si fida del suo istinto, è sereno e tranquillo") e l'arrivo della piccola ha cambiato il loro rapporto: "Quando si da vita a un progetto così importante, l'amore cambia per forza, diventa più importante. Allo stesso tempo ti fa vedere degli aspetti del partner che non conoscevi. In certi casi sono piacevolissime scoperte, in altri casi un vero choc. Insomma, è impegnativo, bisogna venirsi incontro, dividersi i compiti, accettare difetti e diversità... E non è sempre facile. Però noi lo desideravamo tanto".

Le star alla "Fashion Week" milanese


Alla Settimana della Moda di Milano il vero spettacolo è lontano dalle passerelle. Da Maria Grazia Cucinotta, con frangetta e accessori luccicanti al collo, a Federica Panicucci, elegantissima nel tubino nero. E ancora Filippa Lagerbäck,che osa con un completo giacca e pantaloni di pitonato grigio, e Paola Perego, che si protegge dal freddo avvolta in un cappotto con pelliccia sul collo.
Le star si mettono in prima fila per vedere le nuove collezioni dei grandi atelier, per sbirciare in anteprima le ultime tendenza e le novità in fatto di stile.

MARIA MONSÈ: "ECCO LA MIA NUOVA LINEA MODA". CAMICIE E GIACCHE DA SERA A TUTTO COLORE

 Maria Monsè da showgirl a stilista.
Domenica all'Open Colonna del Palazzo delle Esposizioni verrà presentata la nuova collezione delle raffinate camicie e giacche Moda firmate dalla conduttice e denominata Marcello Perla Monsè.
Cosa caratterizza questa collezione?
«Presento una serie di camicie e giacche realizzate in tessuti molto pregiati e in tinte molto decise. La particolarità, poi, sta nella scelta di bottoni preziosi, a forma di perla, in madreperla e di Swarovski».
Che stile hai scelto?
«Abbiamo puntato sul classico: lo scorso anno, la prima collezione mostrava tessuti variopinti e a stampa, in un insieme molto più vivace. Ma, ci siamo resi conto che la linea classica era quella di maggior successo. Così, quest'anno abbiamo puntato sulle tinte unite e sulla selezione di sete e stoffe di pregio».
Ma solo classico?
«Mi sono concessa qualche variazione sul tema, con stampe maculate e leopardate, sempre di gran moda».


E il capo di punta?
«La giacca da sera: giacche molto eleganti per rilanciare un'abitudine ormai quasi scomparsa. Mi piace suggerire alcune tendenze moda del passato e proporre soluzioni controtendenza».
Come nasce l'idea di fare la stilista?
«Dalla mia bambina che è la classica femminuccia amante dei vestiti. Perla giocava con i vestitini delle sue bambole e, ad un certo punto, mi ha chiesto di crearne anche per adulti. Così è nata la privata collezione Marcello Perla Monsè».
Cosa sta a significare questo nome?
«Marcello è l'antica camiceria di via Condotti che produce i miei capi. E Perla Monsè siamo mia figlia ed io!»
Una collezione privata, ma anche limitata.
«Esattamente: è questo il punto di forza. Abbiamo realizzato una decina di pezzi, ma le camicie vengono cucite su ordinazione e su misura, come nella più classica tradizione sartoriale. È anche un modo per combattere la crisi, perché così non è necessario investire moltissimo, producendo un'edizione limitata e, poi, assecondando le richieste della clientela».
Ma solo Moda o anche spettacolo?