giovedì 14 settembre 2017

Cappelli per lʼestate: i modelli da non perdere

I cappelli sono un accessorio irrinunciabile, specie durante l’estate quando, complice il caldo e il sole potente della bella stagione, la loro funzione si duplica e si fa tanto pratica quanto estetica. Ecco perché non dovreste farne mai a meno, specie durante le vacanze. Scoprite gli ultimi modelli in commercio da non lasciarsi sfuggire.
Cappelli in paglia: ampi, ridotti, dalle forme più disparate. Sono tra i modelli classici estivi da avere nel guardaroba. Il consiglio: scegliete un cappello in paglia più o meno ampio a seconda della vostra capigliatura.


Cappelli sportivi: tendenzialmente maschili, i cappelli sportivi si possono abbinare ai look più disparati e portare in maniera diversa. Un esempio pratico? All’incontrario, come insegna da sempre Jovanotti.

Cappelli alla pescatora: in inglese bucket hat, li trovate in diversi tessuti, dal denim al cotone. Sceglieteli se avete nostalgia degli anni Novanta e dello stile street di quei tempi.




Cappelli da diva: ampi, anzi ampissimi. Non sono certo per tutte! Dovete avere uno stile forte e una personalità altrettanto decisa se decide di sfoggiare un cappello da diva. Un consiglio: non esagerate con le tinte troppo accese.




Cappelli con stampa: non facilissimi da abbinare eppure tanto desiderati, sono così colorati e vivaci da fare subito estate. Evitateli in città e teneteli da parte per il mare.




Ricordate che il cappello dovrebbe essere un complemento, sceglietelo con accortezza e abbinatelo al vostro abbigliamento quotidiano.

lunedì 29 febbraio 2016

Milano Moda Donna, le sfilate del primo giorno: da Alberta Ferretti a Fausto Puglisi

Femminilità poiliedrica, tessuti scintillanti e patchwork geometrici dall’allure punk. Si è aperta così la settimana della moda di Milano dedicata alle collezioni del prossimo autunno-inverno. Ecco le sfilate che ci hanno colpito di più e tutti i must-have da sfoggiare durante la prossima stagione fredda.

 Sulla passerella di Blugirl sfilano creature angeliche, espressione di una femminilità eclettica fatta di casti effetti see-through, di colletti vittoriani dal gusto bon ton, di ricami leziosi e stampe all over geometriche. I tessuti si sovrappongono, gli abiti sono lunghi e, quando si accorciano, si abbinano a collant coprenti.



 In questo universo poliedrico la grinta del nero lascia spazio al candore del bianco, il romanticismo che sboccia con la fantasia floreale cede il passo alla più aggressiva fantasia pitonata, addolcita dalla presenza imponente del rosa quarzo.  Le trasparenze ci sono, come inno alla sensualità, ma lasciano intravedere poco, grazie all'imperanza dei ricami dal sapore retrò. E talvolta i tessuti velati e setosi si sovrappongono agli abiti e alle gonne fantasia, facendo svanire del tutto l’effetto vedo-non-vedo. Le scarpe dalla punta tonda, si ergono su tacchi alti ma comodi, e sono ricoperte di morbidissima pelliccia.


Crede nella femminilità gentile anche la donna di Alberta Ferretti che si rinnova senza mutare le radici dalla maison. E porta in pedana tessuti materici e ricami molto preziosi, quasi a esaltare la personalità di chi li indossa. La palette cromatica spazia dal grigio corda al bruciato, dall’azzurro carta da zucchero al rosa cipria. Le forme e i tessuti fanno un elogio alla leggerezza delle linee morbide che avvolgono la silhouette e ne accompagnano le forme. I tailleur si ornano di vistosi nastri in raso intorno alla vita. Il velluto si accosta alla seta, il tweed alla pelliccia.



L’eleganza degli anni 30 invece si fa punk allo show di N°21 che gioca con i capi, li sovrappone. E così lunghe canotte in pizzo macramè si portano sopra i minidress in duchesse. Sotto ancora c’è la gonna in tulle o in velo lunga al ginocchio e impreziosita da ricami e cristalli, gli stessi che ritroviamo sui collant. La fantasia check si alterna e talvolta si combina con stampe floreali dal gusto naif e con tessuti effetto maculato. Le camicie in twill sfoggiano luccicanti bordi tempestati di strass, per un risultato romantico che contrasta con la forma androgina delle scarpe con tacco e fibbie tecniche.



Shining metal è la parola chiave della collezione di Genny che porta in pedana l'opulenza delle ballerine di charleston fatta di frange lunghissime, di maxi fur e di luccichii scintillanti, molto accattivanti. Le forme sono morbide, le spalline maxi. I lunghi abiti vantano spacchi vertiginosi e scollature profonde. Le texture metalliche in oro e argento delle tute si alternano ai geometrici contrasti optical black & white che ritroviamo sia sugli abiti monospalla sia sui tailleur. Tutto in passerella è tempestato di decorazioni preziose, di paillettes lucenti, di applicazioni effervescenti.




Sulla pedana di Fausto Puglisi salgono donne italo-americane avvolte in una verve grafica audace e vistosa dal sapore pop su cui imperano ricami di palme californiane e di soli incandescenti, fantasie mosaico e stampe astratte. 




Le minigonne in movimento, a trapezio o a ruota, rendono omaggio all'esuberanza delle cheerleader e talvolta vantano spacchi vertiginosi. Propio come i vestiti, che benché lunghi, lasciano sempre intravedere le gambe. Le fodere in taffetà e le bordure in gros-grain arricchiscono felpe e t-shirt. Bomber, cappottini da collegiale e cardigan si impreziosiscono di decori sul retro.